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\chapter*{Introduzione}
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\label{ch:introduzione}
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Con la diffusione massiva dei Large Language Model (LLM), l'impiego dell'Intelligenza Artificiale (IA) in ambito educativo ha cominciato a trasformare profondamente il settore dell'istruzione. In precedenza, l'IA in ambito educativo si focalizzava sul riconoscimento dei modelli di apprendimento degli studenti, identificando, ad esempio, difficoltà o necessità di supporto. Questi sistemi erano complessi e costosi da realizzare. Ora, invece, l'IA Generativa offre a docenti e studenti la possibilità di generare contenuti utili per supportare il raggiungimento dei propri obiettivi di insegnamento e apprendimento.
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Gli studenti sono favorevoli all'IA perché ne apprezzano la capacità di rispondere subito a domande complesse e di creare materiale per l'apprendimento velocemente, in modo efficiente e personalizzato \parencite{chan_students_2023}. La rapidità delle risposte, la facilità di accesso alle informazioni e la possibilità di avere spiegazioni personalizzate sono vantaggi importanti. Oggi, uno studente che non capisce un concetto non deve più aspettare la lezione successiva, cercare video su YouTube o perdersi tra le pagine di un libro: può chiedere direttamente a un sistema come ChatGPT e ricevere una spiegazione immediata e adatta al suo livello. Come notano \textcite{bonsu_consumers_2023}, questo cambia l'approccio allo studio, rendendolo più dinamico e interattivo. Tuttavia, questo entusiasmo non è sempre accompagnato da prudenza. La facilità con cui l'IA fornisce risposte pronte potrebbe portare a una certa pigrizia nello studio, ostacolando la comprensione profonda e l'elaborazione personale delle informazioni. A questo proposito, non tutti gli studenti temono che un uso eccessivo dell'IA possa limitare lo sviluppo del pensiero critico, indebolendo la capacità di analisi autonoma e di risolvere i problemi \parencite{chan_students_2023,garcia_sanchez_uso_2023}. Ad esempio, uno studente davanti a un compito complesso potrebbe abituarsi ad affidarsi completamente all’IA, senza poi analizzare criticamente il risultato: in questo caso, l’IA diventerebbe un ostacolo all’apprendimento. Il problema da non sottovalutare quando si fa questo tipo di utilizzo è l’affidabilità delle informazioni fornite dall’IA: i LLM possono infatti fornire informazioni errate (le cosiddette allucinazioni) \parencite{xu_hallucination_2024}. o distorte, ossia costituite da stereotipi, pregiudizi e altri bias.
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Secondo alcuni studi, molti insegnanti riconoscono il potenziale dell’IA per migliorare l’apprendimento e personalizzare l’educazione, ma allo stesso tempo esprimono preoccupazioni etiche, pratiche e di ruolo \parencite{aghaziarati_artificial_2023}. Se da un lato ne riconoscono l’utilità per migliorare l’efficienza dell’insegnamento e per offrire nuove possibilità di apprendimento – come la capacità di creare rapidamente materiale didattico personalizzato o correggere automaticamente le prove di verifica \parencite{markauskaite_rethinking_2022}, dall’altro sono preoccupati per l’impatto dell’IA sul rapporto con gli studenti e sull’onestà nello studio. Temono che l’IA possa ridurre l’interazione umana e, quindi, la possibilità di un riscontro personalizzato e ricco di sfumature emotive. L’interazione con un docente per risolvere un dubbio permette di capire non solo le difficoltà di apprendimento degli studenti, ma anche le loro insicurezze, i loro bisogni emotivi e le loro aspirazioni. Molti docenti si chiedono come valutare in modo efficace il lavoro degli studenti quando l’IA può essere usata per evitare i metodi di valutazione tradizionali, producendo elaborati originali ma non frutto del lavoro autonomo dello studente \parencite{garcia_sanchez_uso_2023}. La sfida è trovare un equilibrio tra l'uso delle potenzialità dell’IA e la tutela dell’autenticità e dell’originalità del lavoro degli studenti.
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Nonostante le loro preoccupazioni, molti docenti stanno provando con cautela a integrare l’IA nel loro modo di insegnare, cercando i modi migliori per usarla. Alcuni usano strumenti come ChatGPT per stimolare la discussione in classe, proponendo agli studenti di confrontare le risposte date dall’IA, di analizzarle criticamente e di trovare eventuali errori o imprecisioni. Altri impiegano l’IA per aiutare gli studenti a migliorare la scrittura e la revisione dei testi, fornendo riscontri personalizzati sulla struttura, lo stile e la coerenza dei loro lavori \parencite{aguilar_critical_2024}.
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Il presente elaborato si propone di osservare le potenzialità dell’IA Generativa nell’insegnamento della storia, integrandola attivamente nel percorso educativo e sviluppando strumenti e metodi che ne valorizzino i benefici e che contrastino un uso passivo e acritico. In particolare, sarà presentato un modello didattico basato sul gioco di ruolo con l’aiuto dell’IA, presentando una serie di strumenti disponibili sulla piattaforma “IntervisteStoriche.tech”. Questo approccio mira a stimolare il pensiero critico, la collaborazione e la creatività degli studenti, offrendo ai docenti la possibilità di personalizzare le lezioni e provare nuove forme di valutazione. Si tratta di proposte e idee didattiche che possono essere utili ai docenti per rinnovare l’ora di storia, ma anche di attività che le case editrici potrebbero integrare facilmente, valorizzando così la grande quantità di conoscenza di cui detengono i diritti d’autore. Questa proposta, però, non esclude una riflessione più ampia sulle conseguenze dell’IA nell’istruzione, considerando aspetti importanti come i costi, la privacy e la responsabilità nell’uso di queste tecnologie in contesti scolastici.
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