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\chapter*{Conclusioni}
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\label{ch:conclusioni}
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Le applicazioni che costituiscono il progetto Intervistestoriche.tech, presentato in questa sede, rappresentano un prototipo innovativo, sviluppato a costo zero e offerto gratuitamente per rendere più interattiva la didattica della storia. Sebbene al momento siano disponibili solo in italiano, la loro struttura ne permette facilmente l’implementazione in altre lingue modificando l’interfaccia e i prompt. L’idea di una piattaforma per dialogare con personaggi immaginari non è nuova: esistono aziende, come Character.ai, che offrono servizi simili. Tuttavia, il progetto si distingue per l’obiettivo e il contesto didattico, che vanno oltre la possibilità di un semplice intrattenimento.
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È importante considerare i rischi potenziali di queste piattaforme. Inizialmente, chi scrive riteneva ovvio che si trattasse di IA e che nessuno potesse sviluppare legami affettivi come nei film di fantascienza. Purtroppo, un tragico caso di suicidio di un adolescente autistico, dipendente da questi role play con personaggi virtuali, ha invece convinto della necessità di utilizzare l’applicazione solo sotto la supervisione di un adulto. In futuro, potrebbero emergere altri rischi imprevisti, rendendo necessario un rapido adattamento \parencite{roose_can_2024}.
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Dal punto di vista tecnico, l’utilizzo diretto delle API di Google, pur garantendo maggiore trasparenza e riducendo i rischi nella gestione dei dati, crea inevitabilmente una forte dipendenza dalla multinazionale di Mountain View. Questa soluzione tecnologica, sebbene sia al momento la più efficace per costi e prestazioni, richiederà un’attenta valutazione nel lungo periodo.
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È importante sottolineare che, nonostante il nome Intervistestoriche.tech possa far pensare a un focus esclusivo sulla storia, l’applicazione ha ottenuto ottimi risultati anche in altre discipline, come geografia e scienze. Questa versatilità ha reso opportuna la rimozione del filtro che limitava in alcune applicazione la scelta ai soli personaggi storici, ampliando notevolmente le possibilità d’uso. Il nome del dominio, già registrato, rimane per ora legato all’idea iniziale, anche se non rispecchia pienamente la varietà di applicazioni possibili.
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Dal punto di vista di chi scrive, il potenziale di questo progetto è significativo, ma la sua crescita richiederà investimenti e collaborazioni strategiche, soprattutto con le case editrici, per favorirne la diffusione nelle scuole e aumentare il numero di utenti. Questa collaborazione, ad esempio, potrebbe permettere di integrare QR code nei libri di testo tradizionali, collegando gli studenti a personaggi storici interattivi e rinnovando profondamente l’approccio ai compiti scolastici. Tra i futuri sviluppi più interessanti, si prevede la creazione di attività interattive più elaborate, in cui gli studenti dovranno, per esempio, convincere personaggi storici ad ammettere le proprie responsabilità su un evento passato, con un sistema automatico per valutare il risultato.
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È importante ricordare il periodo di grande innovazione nel quale la nostra società è immersa. Il settore dei LLM è in rapida evoluzione: durante la stesura di questa tesi, Google ha rilasciato modelli più efficienti, i costi sono diminuiti e sono emerse nuove opportunità nel campo del riconoscimento e della sintesi vocale. Questi progressi offrono prospettive interessanti per migliorare l’accessibilità della piattaforma, che attualmente presenta delle limitazioni, con la possibilità di introdurre interfacce completamente audio nei prossimi mesi.
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La sostenibilità di progetti come questi dipenderà dalle politiche delle grandi aziende tecnologiche riguardo alla gratuità dei loro servizi e ai costi delle chiamate API, anche per i modelli open-source. La flessibilità di Streamlit consentirebbe comunque una facile migrazione verso altri sistemi di intelligenza artificiale, qualora il servizio di Google venisse interrotto improvvisamente. Tuttavia, ciò richiederebbe una seria riflessione sui costi e sull’accessibilità, considerando che l’Italia non dispone di aziende importanti in questo settore che possano fornire supporto. L’unica partnership strategica sembra essere quella già citata con le case editrici, che potrebbero garantire l’accesso a contenuti di alta qualità protetti da copyright e contribuire alla sostenibilità economica del progetto, ammortizzando i costi della piattaforma attraverso la vendita annuale dei libri di testo. Un altro elemento cruciale per il successo futuro della piattaforma sarà la creazione di una comunità attiva di studenti e docenti. Questa comunità potrebbe partecipare alla creazione di nuovi prompt e personaggi, storici o di fantasia, generando un ecosistema di contenuti in continua evoluzione. La piattaforma dovrebbe essere progettata per accogliere e valorizzare questa innovazione dal basso, mantenendo alto l’interesse degli utenti e ampliando costantemente le opportunità didattiche.
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Attualmente, l’applicazione è progettata soprattutto per l’uso da parte degli insegnanti, tenendo conto delle difficoltà legate all’utilizzo da parte dei minori e delle normative vigenti. Sono necessari ulteriori studi per valutare l’efficacia di questi strumenti in ambito educativo e comprendere come vengono accolti dagli studenti. Come evidenzia Reich (2020) nel suo libro “Failure to Disrupt: Why Technology Alone Can’t Transform Education”, la tecnologia non è mai stata e mai sarà l’unica soluzione per l’educazione: la storia dimostra che il capitale umano e la dimensione sociale dell’apprendimento restano essenziali. Per questo motivo, l’obiettivo della piattaforma è offrire strumenti a supporto della didattica tradizionale, contrastando un uso scorretto dell’intelligenza artificiale nei compiti a casa e proponendo in futuro nuove tipologie di attività.
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Tra le attuali limitazioni tecniche, si segnalano alcune instabilità di Streamlit nella gestione di più applicazioni contemporaneamente e la mancanza di funzioni come la cancellazione automatica della cronologia delle chat. Inoltre, la piattaforma avrebbe bisogno di un sistema di tutorial più completo per la formazione degli insegnanti, che non si concentri solo sugli aspetti tecnici, ma tratti anche le implicazioni pedagogiche e i rischi dell’uso dell’IA in ambito educativo. Un breve corso o materiali di micro-learning potrebbero essere sviluppati in futuro.
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Nonostante queste difficoltà, Intervistestoriche.tech rappresenta un primo passo verso un’integrazione consapevole e costruttiva dell’IA nella didattica, preservando il ruolo fondamentale dell’insegnante nel processo educativo. Il successo futuro dipenderà dalla capacità di creare collaborazioni strategiche che supportino l’espansione dell’applicazione, superando le attuali limitazioni e permettendo di sfruttare pienamente il potenziale del progetto.
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