\chapter{Intervista con Wikipedia} L'applicazione Intervista con \textit{Wikipedia} rappresenta un’ulteriore evoluzione nell’uso didattico dei modelli linguistici. Questo strumento, pur condividendo alcune caratteristiche con l’applicazione già descritta, si distingue per la sua versatilità e l’apertura verso qualsiasi contenuto dell'enciclopedia online, non limitandosi ai soli due personaggi storici. L’applicazione, infatti, non si focalizza su una figura predefinita, ma risponde sulla base di una specifica pagina Wikipedia, sia essa relativa a un personaggio, un concetto astratto, un evento o altro. Il docente mantiene il ruolo di facilitatore e mediatore. Il processo inizia con l’inserimento del link alla pagina Wikipedia da utilizzare come base per l’intervista. Si prosegue con la scelta del modello linguistico desiderato, optando tra Gemini 1.5 Pro e Gemini 1.5 Flash in base alle esigenze didattiche, ai tempi disponibili e ai costi. Anche in questo caso, è possibile regolare i guardrail, adattando l’interazione al contesto e agli obiettivi formativi. Definito l’ambiente, lo studente può dialogare liberamente con l’IA, formulando domande sull’argomento della pagina Wikipedia selezionata. Il cuore del sistema è l’elaborazione del linguaggio naturale di Google Gemini, che analizza la domanda e cerca nella pagina Wikipedia le informazioni pertinenti. La risposta generata, pur attingendo solo al contenuto della pagina indicata, cerca di essere coerente e organica, simulando un’interazione naturale. Questo approccio, basato su una singola fonte, è semplice da usare e richiede minori costi computazionali, ma circoscrive l’orizzonte informativo alla pagina Wikipedia scelta. Come nelle altre applicazioni, la gestione delle allucinazioni e risposte non del tutto supportate dalla fonte è un aspetto cruciale. Questo apparente difetto diventa però un’opportunità didattica anche in questa app: gli studenti sono spronati a verificare l’accuratezza delle risposte, confrontandole con il testo originale. Ciò stimola il senso critico, l’analisi delle fonti e la capacità di distinguere informazioni corrette da possibili errori o distorsioni. Il docente guida questo processo, incoraggiando gli studenti a individuare le inesattezze e a riflettere sulle possibili cause delle allucinazioni. Per chi necessita un’analisi più approfondita del processo di generazione delle risposte, è disponibile una versione con “catena di pensiero” (Chain of Thought, CoT). Questa funzionalità mostra i passaggi logici compiuti dal modello per arrivare alla risposta finale. La CoT non garantisce una maggiore precisione, ma offre una prospettiva didattica diversa, permettendo agli studenti di “sbirciare nella mente” dell’IA, capirne meglio i meccanismi e individuare eventuali errori di ragionamento, al di là delle semplici inesattezze sui fatti. L’attivazione della CoT, quindi, aggiunge complessità e riflessione all’attività didattica, stimolando una comprensione più profonda del funzionamento dei modelli linguistici. Se il docente attiva questa modalità, alla fine della risposta dell’IA compare una spiegazione del ragionamento seguito e l’elenco degli estratti della fonte utilizzati. Ciò rende ancora più evidente la presenza di eventuali errori o allucinazioni del modello senza CoT e inoltre permette allo studente di capire meglio il legame tra la fonte e la risposta generata. Le possibilità di applicazione didattica sono molteplici. Gli studenti possono preparare domande mirate su un argomento, analizzare criticamente le risposte, organizzare dibattiti basati sulle informazioni fornite dal modello o affrontare interviste \enquote{scomode} su temi controversi, disattivando i guardrail per esplorare anche gli aspetti più problematici di un personaggio o di un evento storico. L'applicazione può essere usata per verifiche formative, per stimolare la ricerca autonoma e per approfondire specifici temi consultando fonti aggiuntive. Anche in questo caso, il docente ha un ruolo centrale nel guidare gli studenti, nello stimolare la riflessione critica e nell'integrare l'applicazione in un percorso didattico più ampio. L'obiettivo è promuovere una conoscenza più profonda, consapevole e critica del mondo, sfruttando le potenzialità dell'intelligenza artificiale in modo responsabile e costruttivo. Il sistema utilizza un prompt di base che istruisce il modello a comportarsi come il soggetto della pagina Wikipedia fornita, rispondendo alle domande sulla base di quel contenuto. \newpage Questo prompt, visibile agli utenti, recita: \begin{lstlisting}[language=plain, frame=single,] Sei {character_name}. Hai accesso alle seguenti informazioni biografiche: {content} Quando rispondi alle domande: 1. Analizza quali parti del testo sono rilevanti per la domanda 2. Usa queste informazioni per formulare una risposta mettendoti nei panni del personaggio 3. Tieni conto delle domande e risposte precedenti 4. Mantieni sempre il carattere del personaggio \end{lstlisting} Se si usa la versione con la Chain of Thought è attiva, il prompt è integrato con la seguente aggiunta: Formato della risposta: \begin{lstlisting}[language=plain, frame=single] Formato della risposta: RISPOSTA: [La tua risposta mettendoti nei panni del personaggio] --- CITAZIONI: - "[citazione 1]" - "[citazione 2]" --- RAGIONAMENTO: [Spiega come hai collegato le informazioni alla domanda] ... \end{lstlisting} Questa struttura permette agli studenti di capire non solo cosa risponde il modello, ma anche come arriva a formulare quella risposta, stimolando una riflessione metacognitiva sull’intelligenza artificiale per far capire meglio agli studenti le applicazione \begin{figure}[H] \centering \includegraphics[width=0.9\linewidth]{immagini/wiki.jpeg} \caption{Screenshot della app \textit{Intervista wikipedia}: è stata inserita la pagina wikipedia di Mao.} \label{fig:enter-label} \end{figure} \section{Intervista doppia} Una terza applicazione sviluppata è Intervista doppia con Wikipedia, che permette di confrontare direttamente due diverse prospettive storiche o concettuali, ampliando le possibilità di analisi e di riflessione critica. Il suo fulcro risiede nella possibilità di inserire due distinti link di Wikipedia, ciascuno corrispondente a una specifica voce. Il docente seleziona le due pagine da utilizzare come fonti e imposta il modello più adatto, definendone la configurazione. A questo punto, lo studente può formulare una domanda, che verrà posta simultaneamente a due entità virtuali. Ciascuna di queste entità attingerà alle informazioni contenute nella pagina Wikipedia associata per arricchire la propria conoscenza. Le risposte generate dai due modelli verranno visualizzate in parallelo, su due colonne affiancate, facilitando il confronto immediato. Questa modalità di interazione si presta bene all’analisi di qualsiasi pagina Wikipedia, purché si scelgano argomenti che valga la pena mettere a confronto, come personaggi storici contrapposti (Mussolini e Allende), concetti complessi e sfaccettati (“democrazia” e “totalitarismo”, “liberismo” e “socialismo”) o eventi storici visti da prospettive differenti (“Resistenza italiana” e “Repubblica Sociale Italiana”). L’obiettivo è stimolare negli studenti una comprensione più profonda e articolata delle diverse posizioni, cogliendone sfumature, contraddizioni e punti di contatto. L’applicazione non si limita a mettere a confronto i contenuti. Come per le applicazioni descritte in precedenza, anche in questo caso assume un ruolo centrale l’analisi critica delle risposte, con una particolare attenzione a riconoscere le eventuali allucinazioni del modello. Gli studenti sono invitati a verificare quanto le risposte siano aderenti alle fonti di Wikipedia, a individuare inesattezze, omissioni o distorsioni e a formulare ipotesi sulle cause di tali discrepanze. Questo processo non solo affina le competenze di analisi delle fonti, ma innesca anche una riflessione sul funzionamento stesso del modello linguistico e sulla varietà di punti di vista che qualsiasi avvenimento può avere. L'obiettivo è che gli studenti si facciano domande del tipo: perché il modello ha risposto in questo modo? Quali elementi ha selezionato e come li ha interpretati? In che modo il linguaggio e la struttura della pagina hanno influenzato la risposta? Il docente sarà portato a stimolare gli studenti a formulare domande pertinenti e significative, a confrontare in modo critico le risposte ottenute, aiutandoli a individuare le allucinazioni e a riflettere sulle loro possibili cause. Può inoltre arricchire l’attività didattica integrando altre fonti, proponendo approfondimenti e guidando la discussione in classe. Un esempio concreto di attività didattica potrebbe essere il seguente: il docente seleziona due pagine Wikipedia, una su Benito Mussolini e una su Giacomo Matteotti. Gli studenti, dopo averle lette attentamente, formulano una domanda come: \enquote{Qual era la tua opinione sulla democrazia parlamentare?}. Le due risposte, generate in parallelo, offriranno due prospettive diametralmente opposte, permettendo di cogliere le differenze ideologiche e politiche tra i due personaggi. Il passaggio successivo consisterà nell’analizzare le risposte, individuando le parti che trovano riscontro nelle pagine Wikipedia e quelle che, invece, appaiono come allucinazioni o interpretazioni forzate del modello. Intervista doppia si configura dunque come uno strumento potente per promuovere non solo la conoscenza storica, ma anche lo sviluppo di competenze trasversali, quali il pensiero critico, l’analisi delle fonti, la capacità di argomentazione e la consapevolezza dei limiti e delle potenzialità delle tecnologie digitali. Attraverso un utilizzo guidato e consapevole, questa applicazione può contribuire a rendere la didattica più interattiva, coinvolgente e stimolante, avvicinando gli studenti al passato in modo innovativo e critico. Inoltre, la riflessione sulle allucinazioni e sul funzionamento del modello linguistico apre interessanti prospettive per l’educazione digitale e per la comprensione dei meccanismi che regolano la produzione e la diffusione della conoscenza nell'era dell'intelligenza artificiale. \begin{figure}[H] \centering \includegraphics[width=0.95\linewidth]{immagini/Doppia.jpeg} \caption{Screenshot della app \textit{Intervista doppia}: sono state inserite le pagine wikipedia di Mao e stalin} \label{fig:enter-label} \end{figure}