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\chapter{Indovina chi}
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\textit{Indovina chi} è un’applicazione basata sul modello linguistico \textit{Google Gemini 1.5 Pro}, pensata come un gioco di ruolo didattico interattivo per rendere l’apprendimento della storia più dinamico e coinvolgente. L’idea prevede che gli studenti, guidati dall’insegnante, debbano identificare un personaggio storico o un concetto (come la “Primavera di Praga” o lo “Stato di diritto”) attraverso una serie di domande mirate, rivolte a un’IA che "interpreta" il soggetto da indovinare. Lo studente non sa quale personaggio è stato scelto. Questo approccio ludico trasforma la lezione in un’indagine collettiva, stimolando la curiosità, il ragionamento deduttivo e la capacità di formulare ipotesi.
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\textit{Indovina chi} è un’applicazione basata sul modello linguistico \textit{Google Gemini 1.5 Pro}, pensata come un gioco di ruolo didattico interattivo per rendere l’apprendimento della storia più dinamico e coinvolgente. L’idea prevede che gli studenti, guidati dall’insegnante, debbano identificare un personaggio storico o un concetto (come la “Primavera di Praga” o lo “Stato di diritto”) attraverso una serie di domande mirate, rivolte a un’IA che \enquote{interpreta} il soggetto da indovinare. Lo studente non sa quale personaggio è stato scelto. Questo approccio ludico trasforma la lezione in un’indagine collettiva, stimolando la curiosità, il ragionamento deduttivo e la capacità di formulare ipotesi.
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L’attività inizia con l’insegnante che, dopo aver effettuato l’accesso con la propria chiave API di Google, seleziona il personaggio o il concetto da far indovinare e inserisce il link alla relativa pagina Wikipedia. Questa pagina diventa la base di conoscenza dell’IA, il contesto da cui attingerà per formulare le risposte. È importante che l’insegnante scelga pagine Wikipedia complete e ben strutturate, per garantire un’esperienza di gioco efficace e formativa. Una volta impostato il tutto, gli studenti possono iniziare a interagire con l’IA.
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Le modalità di utilizzo in classe sono molteplici. Una prima possibilità è l’interrogazione individuale: uno studente pone le domande all’IA, mentre il resto della classe segue con attenzione, partecipando indirettamente all’indagine. Questo formato trasforma la classica interrogazione in un’attività collettiva, in cui tutti sono coinvolti nel processo di scoperta. L’insegnante, in questo caso, può intervenire per aiutare lo studente a formulare domande più efficaci, per evidenziare collegamenti interdisciplinari o per approfondire aspetti specifici emersi durante l’interazione, come ad esempio errori del modello e allucinazioni. Si rivela particolarmente efficace la tecnica del think-aloud o interrogazione parlata: lo studente è incoraggiato a esprimere ad alta voce i propri pensieri e il proprio ragionamento mentre formula le domande e analizza le risposte dell’IA. Questo metodo rende trasparente il processo di pensiero dello studente, permettendo all’insegnante e ai compagni di seguirne le logiche e le strategie, e favorisce una maggiore consapevolezza metacognitiva, aiutando lo studente a riflettere sul proprio modo di apprendere e di risolvere i problemi.
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Un’alternativa è il lavoro a piccoli gruppi. Gli studenti, divisi in squadre, collaborano nella formulazione delle domande, confrontandosi sulle strategie più efficaci e sulle ipotesi da formulare. Per rendere l’attività ancora più dinamica e competitiva, si possono organizzare delle gare tra gruppi, sia in parallelo (vince chi indovina per primo) sia in sequenza (vince chi indovina con il minor numero di domande).
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@ -103,4 +103,3 @@ Risultato: [Corretto/Sbagliato]
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\includegraphics[width=0.9\linewidth]{immagini/screen2 idnovina chi.png}
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\caption{Screenshot della app \textit{Indovina chi}: è stata inserita la pagina Wikipedia di Gaio Cesare, nipote dell'imperatore romano Augusto. L'utente ha commesso un errore, credendo che si trattasse del condottiero romano Giulio Cesare}
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\end{figure}
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